Sclerosi Multipla: parte la collaborazione tra Google e Biogen Idec

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Dopo essersi immesso nel campo medico-farmaceutico, con alcuni progetti finalizzati alla salute delle persone, come Calico, l’acquisizione di una startup per persone affette dal morbo di Parkinson e lenti a contatto hi-tech per pazienti affetti da diabete, il colosso di Mountain View scende in campo nella battaglia contro la Sclerosi Multipla, al fianco di Biogen Idec.

Biogen Idec è una società leader mondiale nel settore biotecnologico, fondata da Philips Sharp, la quale grazie ad una ricerca scientifica d’avanguardia ha messo a disposizione la sua conoscenza per la salute umana. L’obbiettivo di questa partnership sarà quello di raccogliere ed elaborare informazioni sui pazienti, per studiare e comprendere meglio quali possano essere i fattori patologici responsabili di questa malattia. In particolare, le due aziende si concentreranno sul analizzare la progressione della malattia e le sue dinamiche, in modo da sviluppare farmaci e cure il più efficaci possibile.

“Siamo abituati a seguire i pazienti fin dalle prime fasi in cui si manifesta la malattia. Due donne potrebbero presentarsi con una nefrite ottica che impedisce loro di vedere da un occhio e noteremmo alcuni punti dalla risonanza magnetica. Però, dopo dieci anni, una potrebbe diventare una campionessa di tennis e l’altra essere ricoverata in un centro specializzato. Non ne abbiamo mai capito il motivo.”

Queste le parole di Rick Rudick, vicepresidente del comparto scientifico dell’azienda farmaceutica. Secondo Andrew Conrad, capo del team di Google X, che si occuperà del progetto, la collaborazione è finalizzata a capire come intervenire il prima possibile sul paziente, prevedendo la comparsa dei sintomi più gravi, cosi da evitare trattamenti terapeutici dai cosi improponibili.

“La nostra idea è quella di cambiare la cura della salute da reattiva a proattiva. Stiamo cercando di comprendere la malattia nei suoi primi stadi, cosi da capire come intervenire il prima possibile.”

Secondo la National Multiple Sclerosis Society, la sclerosi multipla colpisce 2,3 milioni di persone in tutto il mondo. La malattia fa si che il sistema immunitario attacchi la mielina, una sostanza grassa che riveste e protegge le fibre nervose. I pazienti possono sperimentare formicolio, problemi a camminare e disturbi alla vista progressivamente degradanti. I loro sintomi peggiorano al progredire della patologia. Non esistono in commercio cure mirate a sconfiggere la malattia, solo farmaci che aiutano a sopprimere il sistema immunitario o gestire i sintomi.

Dalle affermazioni di George Scangos, CEO di Biogen Idec, questa collaborazione con Google X rappresenta il primo caso di uno sforzo congiunto tra due realtà tanto differenti, che potrebbero riuscire ad apportare benefici concreti ad entrambe, ma che sia finalizzata principalmente alla cura definitiva di pazienti affetti dalla sclerosi multipla.

“Google porta la sua grande esperienza nell’analisi dei dati e in campo tecnologico. Ha un approccio sofisticato e sa comprendere la biologia.”

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