Quanti microbi ci sono nella metropolitana di New York?

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Alcuni anni fa Christopher Mason, un genetista del Weill Cornell Medical College di New York, fu spettatore di un avvenimento che lo spinse qualche anno dopo, ad effettuare un esperimento in grande scala. L’uomo in quell’occasione, aveva accompagnato la figlia di otto mesi all’asilo, e quando stava per andarsene notò che questa si mise in bocca una giraffa di gomma. E fin li direte, che c’è di strano? Tutti i bambini a cui stanno crescendo i denti hanno il vizio di mettersi le cose in bocca. Ma quello che lo stravolse fu l’assistere a come quella giraffa passasse di bocca in bocca tra un bimbo e l’altro.

“Quel fatto mi ha fatto pensare a come i microbi vengono trasferiti da una persona all’altra. Guardando in giro per New York, mi sono reso conto che siamo circondati da cose e oggetti che i microrganismi possono colonizzare facilmente, in particolare nella metropolitana.”

Entro il 2013, la visione di una città brulicante di germi era diventato il progetto di ricerca di Mason. Da li a poco, il ricercatore ha reclutato studenti e altri ricercatori per svolgere una serie di analisi dell’intero sistema della metropolitana di New York. Dopo 18 mesi di tamponi sulle superfici dei corrimano in metallo, tornelli, chioschi dei biglietti, altri luoghi particolarmente toccati dalle persone, la squadra ricreò quella che venne definita PathoMap, la prima mappa demografica dei batteri che abitano la metropolitana di New York. In una città dove passano circa 5,5 milioni di persone attraverso la metropolitana ogni giorno con rotaie che collegano 466 stazioni, i risultati ottenuti hanno veramente dell’incredibile.

La mappa creata, recentemente pubblicata in rete, mostra una popolazione di batteri dai numeri stravolgenti e preoccupanti. In una città numerosa come New York, la quantità di batteri presenti al suo interno è pari a sette milioni, ai quali però bisogna aggiungere 24 zeri. Nonostante la cifra spinga ogni persona, anche quella meno incline all’igiene, a farsi il bagno nel disinfettante, i ricercatori hanno dimostrato che la maggior parte dei microbi non sono pericolosi per l’uomo. Infatti, esclusa una porzione die microbi che erano patogeni tipici della peste bubbonica, gli altri erano dei semplici microrganismi perfettamente innocui. Addirittura molti delle specie trovate sono gli stessi che troviamo in formaggi e yogurt, che rinforzano la flora batterica.

I ricercatori hanno trovato tracce di almeno 637 specie conosciute di batteri e un’infarinatura di virus, funghi e animali microscopici. Tuttavia il 48 per cento di tutti i campioni raccolti non ha prodotto alcun risultato tra le specie conosciute. In un analisi del 2013 sul DNA di un gruppo di campioni raccolti tra aria esterna e interna nelle città di San Diego e New York, un gruppo di ricerca, diretto dal famoso genetista Craig Venter, è riuscito a individuare quasi la metà dei campioni. I risultati ottenuti hanno mostrato come la conoscenza umana del mondo microbico sia altamente scarsa, il che si traduce nella necessità di essere coltivata se si vogliono introdurre nuovi antibiotici e terapie farmacologiche.

Un’altra mappa di questo tipo è quella creata presso la stazione di South Ferry, dove i ricercatori hanno trovato 10 specie di microbi marini che non ha rilevato altrove. I ricercatori sospettano, che questi microrganismi possano essere stati trasportati dalla Superstorm Sandy nel 2012.

La squadra di Mason ha scoperto che alcuni dei batteri endemici nella metropolitana erano specie che potrebbero aiutare a ripulire le sostanze chimiche pericolose, altri erano invece vitali per il sistema immunitario umano. I ricercatori immaginano che un giorno si potranno conoscere i microbi talmente bene da poter individuare con facilita i luoghi in cui questi crescono più facilmente.

Lo scorso novembre, un team di Hong Kong tracciato un una mappa simile al PathoMap di New York, ma invece di concentrarsi sui microbi che vivono sulle superfici, hanno esaminato quelli che vivono in aria. Questa è la differenza tra ciò che si può toccare o quello che si respira in.

“I dati che abbiamo raccolto ci fanno capire come non soltanto noi uomini viviamo a stretto contatto con i microbi, ma ne siamo completamente circondati. Sono ovunque intorno a noi,  in alcuni casi possono influenzare negativamente la nostra salute, mentre in altri hanno effetti benefici sulla nostra salute.”

Mason sta ora progettando di fare mappe simili di 20 delle più attive metropolitane urbane di tutto il mondo, iniziando il progetto MetaSUB. I ricercatori hanno già iniziato a raccogliere campioni a Parigi, San Paolo e Shanghai. La metropolitana ci può dire molto di più sui microrganismi di quanto sappiamo in anni di ricerca in natura. Il mondo che ci circonda è formato dai microbi, dato che questi hanno abitato e abitano la terra da molti anni in più di noi, e possiamo in certi sensi dire che siamo noi i loro ospiti.

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