Gli antibiotici hanno un impatto imprevisto sulla flora batterica dell’intestino

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Torniamo a parlare di antibiotici, un tasto dolente per il settore della ricerca, vista la carenza di principi attivi utilizzabili per la formulazione di nuove forme antibatteriche. Alcuni ricercatori della Oregon State University hanno scoperto che gli antibiotici hanno un impatto imprevisto sui batteri che colonizzano le pareti dell’intestino. Tale aspetto non solo è più ampio ma ancora più complesso di quanto ci si aspettasse.

Lo studio è stato eseguito per valutare quali fossero i possibili danni che i farmaci possono generare all’organismo umano, in modo da studiare metodi alternativi per le terapia farmacologiche. Durante il periodo di sperimentazione preclinica (quella che prevede i test sulle specie animali), i ricercatori hanno scoperto che l’uso degli antibiotici, soprattutto un utilizzo cronico, quindi a lungo termine, può causare effetti collaterali devastanti per l’organismo. Che gli antibiotici fossero dannosi per i loro effetti tossici (esercitati quando si superano le dosi terapeutiche) era risaputo, in particolare per la loro azione sulla flora batterica a danno del sistema gastrointestinale, ma che fossero cosi dannosi è inaspettato.

Da questa scoperta, gli scienziati hanno iniziato a sospettare che un uso eccessivo degli antibiotici, possa indurre effetti dannosi su tutto il sistema immunitario, fino a colpire il metabolismo del glucosio, con le relative conseguenza, quali l’obesità. Questo tipo di problemi sono in continuo aumento, dal momento che il 40% degli adulti e il 70% dei bambini assumono uno o più antibiotici nel corso dell’anno, per non parlare dell’eccessivo impiego a livello animale (se gli animali non si ammalano, sono meno stressati e quindi ingrassano). Anche se quando usati correttamente gli antibiotici sono indispensabili per curare infezioni potenzialmente letali, è possibile che oltre il 10% della popolazione mondiale possa manifestare effetti negativi.

La ricerca è stata eseguita somministrando un “cocktail” di quattro antibiotici agli animali, per studiarne l’impatto. Prima di questo esperimento si sapeva soltanto che gli antibiotici fossero in grado di indebolire la flora microbiotica e abbassare le funzioni immunitarie. In realtà si è scoperto che gli antibiotici possono uccidere epitelio intestinale, a causa di una variazione dell’espressione dei mitocondri batterici presenti nell’intestino.

I mitocondri sono indispensabile per la cellula perché svolgono diverse funzioni, quali la crescita e la produzione di energia, perciò è importante che questi funzionino correttamente. Il perché gli antibiotici siano in grado di colpire i mitocondri è riconducibile a legami di parentela tra quest’ultimi e i batteri. Infatti, i mitocondri discendono dai batteri, i quali evolvendosi nel corso degli anni hanno sviluppato nuovi meccanismi di sopravvivenza.

Gli effetti collaterali degli antibiotici che agiscono sull’epitelio intestinale, sono diarrea e colite ulcerosa, a quali si aggiungono obesità, mal assorbimento degli alimenti, depressione, diminuzione della funzione immunitaria, sepsi, allergie e asma. Insomma una serie di effetti collaterali ben noti, che possono portare non poco fastidio a chi li presenta.

Invece di evitare questo problema i ricercatori hanno preferito un approccio di cooperatività tra antibiotico e microbiota intestinale, ossia sfruttare la struttura di quest’ultimo per incrementare l’interazione tra antibiotico e batteri patogeni. Questo permetterebbe lo sviluppo di nuovi probiotici per aiutare a compensare gli effetti degli antibiotici. Un altro meccanismo sfruttabile è quello di interagire sulla flora batterica buona, rafforzandone la funzione immunitaria, cosi da non rendere necessaria una terapia antibiotica.

In conclusione, possiamo vedere come in un età avanzata come la nostra, il reparto antibiotici è rimasto molto arretrato, visto che i principali antibiotici in commercio usano principi attivi scoperti più di 40 anni fa. Inoltre, i pochi principi attivi che abbiamo possono danneggiare le nostre cellule intestinali, dandoci più effetti negativi che positivi. Il mio consiglio è quello di fare un uso più razionale dei farmaci, in particolare degli antibiotici, e utilizzarli solo in condizioni strettamente necessarie. Evitarne l’assunzione per influenze o raffreddori, perché non fate altro che danneggiare il vostro organismo. E soprattutto seguite i consigli del medico e non superate le dosi consigliate, non si tratta di caramelle, ma dell’unica arma che abbiamo per difenderci da questi microscopici killer.

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